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a cura del MoVI-FVG Numero 32/2026

   


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Riflessioni, pensieri, commenti

UN ROMANZO NELLO ZAINO  
Lungo la Via degli Dei, venti libri raccontano i desideri dei ragazzi
Se nei prossimi giorni percorrerete il cammino tra Bologna e Firenze, potreste trovare lungo il sentiero uno dei 20 romanzi seminati da un gruppo di adolescenti. È il cuore di un trekking letterario nato per raggiungere il Festival Storie in Cammino. «Seminare un libro è seminare una parte di sé, ma soprattutto è seminare un mondo», spiega Giulia Morini, organizzatrice. «Per un adolescente significa aprirsi al nuovo e regalare a qualcun altro un universo in cui ritrovarsi»
Camilla ha messo nello zaino La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano. Niccolò ha voluto posizionare Fuochi d’artificio di Andrea Bouchard lungo la linea gotica costruita dall’esercito tedesco durante la Seconda guerra mondiale. Gabriel ha portato con sé La grande avventura di Robert Wastall «perché, in fondo, anche quella che stiamo vivendo adesso è un’avventura». Venti adolescenti da tutta Italia stanno percorrendo a piedi la Via degli Dei tra Firenze e Bologna, leggendo e lasciando romanzi lungo il sentiero.
Il verbo è “seminare”, il complemento oggetto è “libri”. Si chiama proprio così – Seminare libri – il trekking letterario ideato dall’autore tv e divulgatore scientifico Federico Taddia insieme a Giulia Morini, anche lei autrice radiofonica, organizzatrice e responsabile della comunicazione dell’iniziativa. Il progetto è parte del Festival Storie in Cammino, che da anni, tra i sentieri e i boschi dell’Appennino tosco-emiliano, celebra il potere del racconto e del camminare come strumenti di scoperta e dialogo. Alla sua seconda edizione, la carovana di ragazzi (tutti tra i 13 e i 16 anni) è partita il 25 agosto da Bologna e sta per raggiungere Fiorenzuola, dove, chi vorrà, potrà partecipare al festival. Intanto, i libri sono diventati semi di storie condivise. Per le migliaia di viaggiatori che si muovono ogni anno in uno degli itinerari più battuti dai camminatori lungo lo Stivale, ci sono 20 libri che attendono qualcuno disposto a leggerli.
«L’idea è semplicissima», spiega Giulia Morini in una piccola pausa durante il cammino. «Accompagnare 20 adolescenti su questa via, chiedendo loro di mettere nello zaino un solo oggetto speciale: un libro. Un testo che per loro abbia un significato particolare, che abbia lasciato un segno, che racconti qualcosa di sé o a cui si sentano profondamente affezionati».
C’è un’Italia che resiste allo spopolamento, rigenera i territori e trasforma il turismo in occasione di incontro. È l’Italia dei “paesi-persona”. Nel nuovo numero di VITA magazine raccontiamo 100 esperienze da conoscere e da visitare.

In che cosa consiste la “semina di libri”? «È una piccola cerimonia: mentre camminiamo, nel bosco, in salita o in discesa, ci fermiamo. Chi ha deciso di seminare racconta perché ha scelto proprio quel luogo per lasciare il suo libro, ricostruisce la storia e che cosa rappresenta per lei o per lui. I paesaggi che incontriamo qui sull’Appennino lasciano emozioni, ti fanno sentire qualcosa, spesso generano nuove riflessioni».

Il gruppo ha percorso una ventina di km. al giorno e ogni sera, all’arrivo, ha partecipato a laboratori ed esperienze per esplorare insieme ad artisti ed esperti temi diversi. «Abbiamo parlato di emozioni con Erica Monti, insegnante di kundalini yoga e yin yoga, di speranza con la ballerina e attivista iraniana Saba Poori e di colore con Irene Tabanelli, artista e maestra di sci», continua Moroni. «Tra i ragazzi, ci sono lettori più o meno forti. Quello che li accomuna è la bellezza di poter incontrare persone a cui sentono di somigliare».
Che cos’hanno in comune il camminare, il leggere e l’adolescenza? «Camminare e leggere hanno tanto in comune: quando leggi una parola dopo l’altra, una pagina dopo l’altra, è come quando cammini, passo dopo passo, per arrivare a una meta».
Federico Taddia lungo il sentiero.
Una storia ti accompagna, ti fa sperimentare altre vite e altri punti di vista. «È questo che gli adolescenti cercano nei libri e nella lettura: la voglia di conoscere meglio se stessi, di cercare personaggi che li rappresentino, ma anche di capire punti di vista diversi, diventare più empatici, osservare altri mondi. L’adolescenza è un momento in cui non sai bene chi sei, hai tante personalità e decidi tu quale mostrare: ai genitori una, ai compagni un’altra, agli amici ancora un’altra. Faticare e misurare i propri limiti fisici, guidati dall’obiettivo di seminare una parte di sé attraverso un libro, consente di esprimersi senza paura».
    Che cosa succede lungo il sentiero? «Si piange, si ride, si parla per ore senza fermarsi. E io, da fuori, li vedo sbocciare: partono con uno sguardo e all’arrivo ne hanno un altro». Nel mezzo, lasciano libri. Per chi? «Penso che l’interlocutore a cui si rivolgono sia molto soggettivo, non è uguale per tutti. Mi viene in mente la semina di Viola, per esempio, che ha scelto un libro che aveva letto per la prima volta con suo papà e poi ha riletto da sola. È affezionata a quella storia, è il suo libro del cuore: spera che vada a qualcuno che non si faccia scoraggiare dalla lunghezza e arrivi fino in fondo. Linda, invece, ama Astrid Lindgren: desidera che qualcun altro colga tra le sue pagine la voglia di vivere le avventure attraverso gli occhi dei bambini».
C’è chi semina e chi raccoglie
Anche Morini ha un libro nello zaino, D’un tratto nel folto del bosco di Amos Oz. «Me l’ha consigliato un mio professore alle medie. È stato uno dei primi libri che mi ha spalancato gli occhi sull’immaginazione e sulla sorpresa: un paese in cui non ci sono più gli animali, un bambino che non parla ma nitrisce, uno spirito del bosco. Mi ha fatto sognare a occhi aperti».
Non l’ha ancora seminato lungo il percorso, ma ha già raccolto qualcosa che porterà con sé. «Il privilegio di aver potuto vivere quattro giornate insieme a questi venti ragazzi, il regalo di aver assistito a questo momento della loro vita, cristallizzato nei loro occhi. Sono cambiati e cambieranno, diventeranno gli adulti e le persone del domani. Mi porto a casa i loro mondi e la speranza che possano sempre sentirsi a loro agio, accolti, amati e soprattutto ascoltati
di Daria Capitani
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LA CURA: QUANDO GLI ALTRI DIVENTANO LA NOSTRA FORZA  

 "La cura", l’ultimo libro di Concita De Gregori è un libro che parla della fragilità, della paura, della malattia. Ma soprattutto parla della vita. Di quella vita che continua a sorprenderci anche quando improvvisamente cambia tutto. L’autrice racconta un momento difficile della propria esistenza, ma sceglie di non mettere al centro soltanto il dolore. La vera protagonista del libro è infatti la cura: quella dei medici e delle terapie, certamente, ma anche quella che arriva dalle persone. Persone sconosciute che diventano improvvisamente compagni di viaggio. Infermieri, medici, amici, familiari, vicini di letto. Volti che forse non avremmo mai incontrato in altre circostanze e che, invece, entrano nella nostra vita proprio quando abbiamo più bisogno di qualcuno. È forse questa la riflessione più bella che il libro ci consegna: prendersi cura degli altri è, molte volte, anche un modo per prendersi cura di sé.Viviamo in un tempo che esalta l’autonomia, la forza individuale, la capacità di farcela da soli. Ci viene continuamente ripetuto che dobbiamo essere forti, vincenti, capaci di superare ogni ostacolo. Ma la vita ci insegna altro.
Ci sono momenti nei quali scopriamo che la nostra forza non consiste nel non aver bisogno di nessuno. Al contrario: la forza può essere quella di lasciarsi aiutare. Di accettare una mano. Di riconoscere che siamo fragili.
Concita De Gregorio racconta tutto questo con una scrittura intensa e delicata, capace di affrontare il dolore senza retorica e senza trasformarlo in una battaglia fatta di eroi e sconfitti.
Perché non sempre la vita è una guerra.
A volte è semplicemente un viaggio difficile da attraversare. E per affrontarlo abbiamo bisogno di bellezza, di leggerezza, di affetto. Abbiamo bisogno degli altri.
La cura è quindi un libro che consiglio ai lettori della nostra newsletter non soltanto perché racconta una storia personale, ma perché ci invita a una domanda che riguarda tutti noi:
di chi ci prendiamo cura, ogni giorno?
Forse la risposta sta nelle piccole cose. In una telefonata. In una visita. In un ascolto sincero. Nel fermarsi accanto a qualcuno senza avere necessariamente una soluzione.
Perché, come ci ricorda questo libro, la cura non è soltanto qualcosa che riceviamo.
È qualcosa che possiamo diventare.
E forse, in un mondo che spesso sembra dimenticare la fragilità delle persone, questa è una delle forme più profonde e necessarie di umanità.


La redazione

 

LA RIFORMA IN PILLOLE E ALTRO: Cancellazione dal Runts

La disciplina concernente la cancellazione di un ente del Terzo settore (Ets) dal registro unico nazionale del Terzo settore (Runts) non introduce una mera formalità burocratica, bensì il momento conclusivo di un “patto di fiducia” tra l’ente, lo Stato e la collettività. Il regime devolutivo è preordinato a garantire che le ampie agevolazioni e i benefici di cui l’ente ha goduto nel corso della sua esistenza quale Ets restino vincolate alle finalità di interesse generale perseguite, ed è un momento fondamentale dell’architettura normativa del Terzo settore.

vedi le altre scadenze


 

 

Notizie dal Movimento 

Notizie dalle federazioni provinciali, regionale e nazionale


STORIE DELA RETE  


NON BASTA CHIEDERE LA PACE BISOGNA COSTRUIRLA  


Notizie dal vertice 

Informazioni su Comitati, Assemblee, Riunioni ufficiali degli organismi o coordinamenti del volontariato regionale


GIOVANI IN VETTA  



Dalle associazioni


Azione 
Segnalazione iniziative e attività dalle organizzazioni di Volontariato


POVOLETTO-OSPITI IN ARRIVO: DIRITTI IN FESTA  


LEGAMBIENTE FVG: 4 TAPPA CAROVANA DEI GHIACCIAI IL GHIACCIAIO DEL MONTASIO  


COLLETTIVO MENTI LIBERE: IL COLLETTIVO MENTI LIBERE SULLE ROTTE BALCANICHE  


LEGAMBIENTE: L BILANCIO FINALE DI GOLETTA VERDE E GOLETTA DEI LAGHI  


WEB-INAIL: ASCOLTA LA MIA VOCE  


BANARIA ARSA: UN VILLAGGIO DI VOLONTARI IN FESTA  


Per pensare 
Seminari, convegni, eventi formativi ... per crescere come cittadini e volontari


QUANDO L’AI ASCOLTA DI PIÙ. IL MONDO ADULTO E LE INQUIETUDINI DEI GIOVANI  


LA BOMBA ATOMICA SU HIROSHIMA E NAGASAKI  


GIORNATA MONDIALE CONSAPEVOLEZZA SUL LINFOMA  


AQUILEIA : “IL LAVORO CHE ACCOGLIE”:  


WEB: BANDO ZENIT  


FQTS GIOVANI 2026:  


TRIESTE-MAMME E PAPA SEPARATI: INCONTRO MUTUO AIUTO GENITORI SEPARATI E IN DIFFICOLTÀ  


POZZUOLO DEL FRIULI-AIAB FVG: DIFFICOLTÀ E SUCCESSI DEL BIOLOGICO NELLE SCUOLE  


Volontariato e ... dintorni 
Iniziative che ci possono interessare


PORDENONE-VIP CLAUNANDO: VOCI PER LA BOLIVIA  




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Notizie dal Movimento


STORIE DELA RETE 

Eccoci con un nuovo appuntamento di "Storie dalla Rete": MoVI Nazionale racconta le reti dei territori, che ogni giorno si impegnano a portare avanti i valori del volontariato.
La Rete MoVI Ravenna riunisce 39 associazioni che si occupano di disabilità, sanità, sport, cultura, accoglienza e inclusione sociale. Il loro punto di forza è il lavoro di squadra: dal pranzo di Natale, simbolo di inclusione, al sostegno alle famiglie in fuga dalla guerra e alle vittime delle alluvioni del 2023 e 2024.Formazione, competenza e una visione condivisa del volontariato, in dialogo costante con il Comune di Ravenna. 
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NON BASTA CHIEDERE LA PACE BISOGNA COSTRUIRLA 

Anche quando le armi tacciono restano citta distrutte, comunità divise fiducia da rigenerare tre volontari MoVI sono a Odessa, nella missione civile europea "Adesso, Odessa" promossa dal MEAN (Movimento Europeo di Azione Nonviolenta) insieme alla società civile ucraina.
Andare significa esserci, non delegare la solidarietà, non osservare la guerra da lontano. È anche un passo nella proposta per i Corpi Civili di Pace Europei, che il MoVI sostiene da anni insieme al MEAN. Anche quando le armi tacciono, la pace non nasce da sola. Bisogna organizzarla, prepararla, costruirla.
v ai alla pagina fb
 

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Notizie dal vertice


GIOVANI IN VETTA 

Sei uno youth worker e ti sei mai chiesto cosa significhi davvero “essere europei” oggi? Philosophize EU è il corso di formazione Erasmus+ pensato per chi lavora con i giovani e vuole esplorare l’Europa da una prospettiva filosofica, storica ed etica, usando il dialogo come strumento per il pensiero critico e la partecipazione democratica. Attraverso educazione non formale, apprendimento esperienziale e indagine filosofica, il corso ti permette di: approfondire i valori europei e i diritti umani; sviluppare competenze per facilitare il dialogo su temi complessi e delicati;
 acquisire metodi pratici per promuovere il pensiero critico e la cittadinanza attiva tra i giovani.
Non lezioni frontali, ma spazi di confronto reale, un’occasione per crescere professionalmente e portare acasa strumenti concreti da usare nel tuo lavoro quotidiano con i giovani.
per iscriversi

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Dalle associazioni


Azione

DIRITTI IN FESTA 

Sabato 5 settembre, ore 10.00 - Salt di Povoletto

Manca poco all''ottava edizione del festival che mette al centro i diritti, perché difenderli è un dovere! Parleremo di politiche repressive, partendo dal G8 di Genova per arrivare al Decreto sicurezza; di obiezione di coscienza e rifiuto della leva e del commercio di armi; del filo rosso che lega la memoria del genocidio di Srebrenica alla rotta migratoria balcanica; di giornalismo e diritto all'informazione alla luce di censura e propaganda; di strumentalizzazione occidentale delle questioni di genere e dell'impatto che questa ha in Palestina, Iran e Libano 
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4 TAPPA CAROVANA DEI GHIACCIAI IL GHIACCIAIO DEL MONTASIO 

Il ghiacciaio del Montasio il più resiliente delle Alpi in sofferenza. Crollata una parte della cavità posta sulla parte superiore. Il punto di Carovana dei ghiacciai. Il ghiacciaio più resiliente delle Alpi, quello del Montasio, è in sofferenza. La crisi climatica lascia il segno: nonostante negli ultimi 20 anni abbia perso 2-3 metri di spessore contro i 2 metri l’anno degli altri ghiacciai, nel 2026 la sua “resistenza” comincia a vacillare. A pesare soprattutto la scarsità di neve: a maggio misurati un massimo di 20 metri contro i 30-40 metri delle annate migliori. Emblema della sua sofferenza la grande cavità posta nella parte superiore.

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IL COLLETTIVO MENTI LIBERE SULLE ROTTE BALCANICHE 

Riportiamo un racconto di solidarietà e testimonianza.: « Il Collettivo Menti Libere sulle rotte balcaniche, 10 anni dopo: Bulgaria. Dopo dieci anni siamo tornati a ripercorrere la stessa rotta balcanica per capire e testimoniare quali siano i cambiamenti in corso. Partiamo da Trieste in nove. Un gruppo eterogeneo composto da artisti, fotografi, cuochi e un videomaker. Un mese di viaggio e un furgone attrezzato. Dopo due settimane tra Bosnia e Serbia, con la vista di un pickup di Frontex appostato in una delle ultime stradine montane serbe prima della frontiera, entriamo in Bulgaria.
Siamo arrivati in una cittadina di ventimila anime che sembra uno di quei posti dimenticati da Dio, e, pare, anche dall’Europa.


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L BILANCIO FINALE DI GOLETTA VERDE E GOLETTA DEI LAGHI 

Il bilancio finale di Goletta Verde e Goletta dei laghi: su 391 punti campionati 1 su 3 oltre i limiti per inquinamento  In peggioramento i bacini lacustri che dal 2020 ad oggi non avevano mai raggiunto il 34% dei punti oltre i limiti. Foci di fiumi, canali, e torrenti si confermano punti critici. Tra quelli “della vergogna” la foce del Musone, nelle Marche, di Aci Trezza, in Sicilia, e il Lago  di Sabaudia quest’ultimo con 3 prelievi su 3 risultati “fortemente inquinati” Paghiamo ogni sei mesi decine di milioni di euro di multe all’Europa con risorse pubbliche che potremmo usare per realizzare nuovi depuratori. In Italia anche in questa estate 2026 mare e laghi sono sempre più in sofferenza e vulnerabili.
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ASCOLTA LA MIA VOCE 

fino al 21 settembre -

SuperAbile Inail lancia il contest podcast "Ascolta la mia voce", un'iniziativa finalizzata a raccogliere audioracconti originali sul tema del rapporto tra disabilità e mondo del lavoro. L'obiettivo del concorso è dare spazio a storie autentiche e senza filtri che affrontino le diverse sfaccettature dell'esperienza lavorativa: dai colloqui di selezione al rapporto con i colleghi, dai pregiudizi superati alle conquiste personali e professionali.

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UN VILLAGGIO DI VOLONTARI IN FESTA 

Domenica 13 settembre - Area festeggiamento Castions delle Mura Banaria Arsa

A  Castions delle Mura, frazione del Comune di Bagnaria Arsa nasce : “Un villaggio di volontari in festa”, una giornata organizzata da diverse associazioni e realtà del territorio. Un lavoro pensato, voluto e costruito assieme dal desiderio di farsi conoscere e di stare assieme. In programma laboratori per tutte le età, caccia al tesoro, attività ludico – sportive e musica. Durante la giornata infatti ci si potrà cimentare in attività artistiche e manuali, sperimentare in giochi di abilità sportiva e non solo, comprendere come ci si muove in situazioni d’emergenza, ballare a ritmo di musica e molto altro. Date un occhio alla locandina. Attività pensate per raccontare il volontariato in modo vivo, partecipato e coinvolgente. Un’occasione per stare assieme in una giornata di festa.
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Per pensare

QUANDO L’AI ASCOLTA DI PIÙ. IL MONDO ADULTO E LE INQUIETUDINI DEI GIOVANI 

È terminata mercoledì 26 agosto, alla Certosa 1515 di Avigliana, nel torinese, la tre giorni che ogni anno vede don Luigi Ciotti radunare una quarantina di preti e religiosi provenienti da tutta Italia, per momenti di confronto e di condivisione sulle diverse strade che li portano a farsi prossimo di fratelli e sorelle in difficoltà. Tra i vari e intensi argomenti trattati, con la presenza di persone altamente qualificate ed esperte nei rispettivi campi, non è mancato l’intervento accorato del fondatore di Libera, che ha voluto focalizzare l’attenzione dei presenti sulla situazione giovanile, della quale troppo spesso si parla soltanto in termini di criminalizzazione o di emergenza. Il tutto a partire da dati significativi, emersi da una recentissima ricerca di Save the Children sull’infanzia a rischio, intitolata quest’anno “Senza filtri”. La ricerca mette in relazione l’aumento di depressione e ansia tra gli adolescenti con un fenomeno nuovo e inquietante: la funzione di conforto emotivo che molti giovani stanno affidando all’intelligenza artificiale (AI).

.Dal sito di www.articolo21.org

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LA BOMBA ATOMICA SU HIROSHIMA E NAGASAKI 

Per non dimenticare il Centro “Balducci” ha rinnova la sua presenza davanti alla Base USAF di Aviano, nella convinzione che fare memoria di Hiroshima e Nagasaki e  questo l'intervento di don Paolo Iannaccone:« A nome del Centro “Balducci”, che ho l’onore di presiedere, del suo Consiglio Direttivo, dei volontari e delle volontarie, delle suore e delle persone ospiti, desidero rivolgere a ciascuna e a ciascuno un saluto e un ringraziamento per essere qui.  Anche quest’anno il Centro “Balducci” rinnova la sua presenza davanti alla Base USAF di Aviano, nella convinzione che fare memoria di Hiroshima e Nagasaki non sia un gesto rituale, ma un dovere civile e morale. Oggi è l’81° anniversario della distruzione di Nagasaki: alle 11.02 ricorderemo quel tragico evento al quale vogliamo associare quello che ricorda la distruzione di Hiroshima, avvenuta solamente tre giorni prima....»
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GIORNATA MONDIALE CONSAPEVOLEZZA SUL LINFOMA 

15 Settembre -

La Giornata Mondiale della Consapevolezza sul Linfoma (World Lymphoma Awareness Day) si celebra ogni anno il 15 settembre. Istituita nel 2004 su proposta della Lymphoma Coalition, mira a informare l’opinione pubblica su questa tipologia di tumore del sistema linfatico e a sostenere la ricerca scientifica. E' un giorno dedicato all’informazione e alla sensibilizzazione su un gruppo molto eterogeneo di malattie che complessivamente in Italia colpisce ogni anno oltre 16 mila persone. AIL è in prima linea in questa ricorrenza assieme alla Lymphoma Coalition, un network globale di associazioni di pazienti che si pone l’obiettivo di non far mai calare l’attenzione pubblica sulle necessità di chi lotta contro queste patologie. Questa ricorrenza nasce nel 2004 e celebra quest’anno i 20 di attività all’insegna di un solo obiettivo comune: creare una maggiore consapevolezza sul riconoscimento dei sintomi dei vari sottotipi di malattia, sull’importanza di una diagnosi precoce e sui diversi trattamenti ad oggi disponibili.
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“IL LAVORO CHE ACCOGLIE”: 

Venerdì 18 settembre, ore 16.30 - Basilica Patriarcale di Aquileia

La Basilica Patriarcale di Aquileia ospiterà il forum internazionale intitolato “Il Lavoro che Accoglie”, un appuntamento dedicato all’accessibilità e all’inclusione. L’evento si terrà il pomeriggio di venerdì 18 settembre 2026, a partire dalle ore 16.30, negli spazi della Basilica e in Piazza Patriarcato ad Aquileia. Il tema centrale di questa edizione riguarda l’integrazione delle persone con disabilità nel mondo del lavoro e la creazione di buone pratiche per i contesti produttivi del territorio. 
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BANDO ZENIT 

entro il 18 settembre - web

Scadenza bando Zenit – Sostenere interventi innovativi e sperimentali per accrescere le competenze digitali e favorire l’inclusione sociale e lavorativa delle persone con disabilità e/o invalidità. Sostenere interventi innovativi e sperimentali per accrescere le competenze digitali e favorire l’inclusione sociale e lavorativa delle persone con disabilità e/o invalidità. Questo l’obiettivo di ‘‘Zenit’, il nuovo bando promosso dal Fondo per la Repubblica Digitale da 6 milioni di euro, 
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FQTS GIOVANI 2026: 

Sono aperte le iscrizioni a FQTS Giovani, il percorso formativo dedicato ai giovani tra i 18 e i 35 anni che ricoprono ruoli di responsabilità nelle organizzazioni del Terzo settore o desiderano rafforzare il proprio impegno associativo. Il percorso è rivolto a chi coordina progetti, gruppi di lavoro o attività a livello locale o nazionale, e a chi rappresenta un punto di riferimento nella propria associazione o rete. L’obiettivo è sviluppare competenze tecniche e trasversali, capacità relazionali e una maggiore consapevolezza del ruolo politico del Terzo settore, per saper leggere e cambiare le cose, non solo per gestirle. Il metodo è partecipativo, ideato e facilitato da giovani formatrici e formatori, e si articolerà tra incontri online e un weekend residenziale. 
Una bella opportunità gratuita per rafforzare la presenza di giovani nelle nostre reti e nelle nostre organizzazioni.Se intendete proporlo a qualche giovane della rete MOVI, potete invitarlo ad iscriversi direttamente manifestando il proprio interesse a partecipare: vi preghiamo nel caso di darcene comunicazione.
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INCONTRO MUTUO AIUTO GENITORI SEPARATI E IN DIFFICOLTÀ 

settembre 2026 - Arte Musica via del Lavatoio 5 Trieste

L'Associazione mamme e papà separati fvg odv organizza incontri bimensili di mutuo aiuto per favorire la bigenitorialita’ nelle separazioni conflittuali e supporto psicologico e legale agli utenti che si rivolgono all’associazione e che stanno vivendo un momento di difficoltà’ in relazione alle problematiche familiari e di coppia. l’associazione pone particolare attenzione alla collaborazione genitoriale per la tutela degli interessi e dei diritti dei minori


scarica programma 

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DIFFICOLTÀ E SUCCESSI DEL BIOLOGICO NELLE SCUOLE 

Giovedì 10 settembre, ore 15:0 - Sala Convegni della Fondazione Friuli, Palazzo Antonini Stringher, via Gemona, Udine.

L’Associazione Italiana Agricoltura Biologica del FVG AIAB FVG invita insegnanti, famiglie, amministratori pubblici, personale dei servizi di ristorazione scolastica, agricoltori e tecnici a riflettere alla domanda: “come favorire la pratica effettiva di una cultura ambientale e alimentare sana, biologica e sostenibile a partire dalle scuole? Membri della comunità scolastica, amministratori pubblici, esperti dei sistemi alimentari dialogheranno fra loro e con il pubblico per rispondere a questa domanda, fondamentale per coltivare un futuro sostenibile e resiliente.

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Volontariato e ... dintorni

VOCI PER LA BOLIVIA 

Sabato 12 settembre, ore 20.45 - Teatro Pasolini – Casarsa della Delizia (PN)

L’associazione  VIP Claunando Pordenone invita alla serata musicale: Voci per la Bolivia: Una serata di musica, sorrisi e solidarietà. Il ritmo travolgente della musica gospel incontra la gioia e il calore dei clown di corsia per sostenere la Missione Bolivia. Un grande spettacolo di beneficenza ad ingresso libero per raccogliere fondi e portare un aiuto concreto a chi ne ha più bisogno. Attraverso le armonie travolgenti del coro Revelation Gospel Project e la carica di allegria dell’associazione VIP Claunando Pordenone, la musica e il sorriso si fanno ponte di speranza per abbattere le distanze e sostenere i progetti della Missione Bolivia.
 Sul palco: Revelation Gospel Project & VIP Claunando Pordenone. 




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