Manuale pratico di smarrimento

Editoriale pubblicato il 29 ott 2026 nella newslsetter 40/2026

Con un po di leggerezza questa settimana vi  consigliamo il piccolo:"Manuale pratico di smarrimento". «Un breviario gentile e disordinato, una raccolta di piccoli diritti non scritti che nessuno ci ha mai concesso ufficialmente, ma che forse è ora di rivendicare: il diritto a smarrirsi, a non piacere, a non scegliere, a non essere rintracciabili, a non ricominciare, a non evolvere, a dimenticare il finale. Un libro per chi si sente un po’ stonato ma ancora capace di canticchiare, per chi ha le idee confuse ma le mani calde, per chi inciampa, si ferma, non sa, ma intanto c’è.
Tra pesci incompresi, piccioni viaggiatori e cavallucci marini meditativi, Manuale pratico di smarrimento ci ricorda che non tutto deve avere una direzione, non ogni fine una rinascita, non ogni dolore una lezione. Con una scrittura che oscilla tra l’ironia e la tenerezza, tra la poesia e il paradosso, Lorenzo Marone ci accompagna in un viaggio di calviniana leggerezza nei territori incerti dell’identità, della fragilità e dell’imperfezione.
Questo non è un libro per chi vuole ritrovarsi, non contiene mappe, né promesse, né finali rassicuranti. È un piccolo breviario per chi si sente un po’ smagliato. In un tempo che impone velocità, efficienza, presenza e iperconnessione, rivendicare il diritto alla pausa, all’incompletezza, all’opacità. Perché fermarsi non è fallire, ma scegliere. Non sapere non è una colpa, ma una eventualità. Non piacere non è una disfatta, ma una forma di libertà. Nel mondo contemporaneo, invaso da ansia da prestazione, necessità di mostrarsi all’altezza, difficoltà di abitare il tempo senza riempirlo, c’è un sentimento generazionale, un senso di «motore che gira ma non centrato». È questo il punto di vista di Lorenzo Marone, che nel suo Manuale pratico di smarrimento (Feltrinelli) snocciola i “diritti minimi dell’essere umano imperfetto”.»

da Vita.it